|
|
|
|
|
|
 |
|
| |
|
| |
 |
|
| |
|
|
|
 |
|
| |
|
|
|
 |
|
| |
|
|
|
 |
|
| |
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
|
|
|
|


|
|
L’
ACCOGLIENZA |
| |
Nelle
prime settimane di scuola, gli insegnanti propongono annualmente,
con interventi specifici e mirati, attività di accoglienza per
tutti i bambini. Tali attività, solitamente presentate sotto forma
ludica, creativa o espressiva, hanno lo scopo di rassicurare i
bambini ed incoraggiarli a vivere l’esperienza scolastica in modo
sereno e positivo.
Si
sollecita quindi la creazione nella classe/sezione di un clima di
reciproca fiducia e di accettazione dell’altro.
Gli
inserimenti in corso d’anno scolastico di nuovi iscritti, danno
luogo a nuove attività specifiche e mirate.
Al
fine di favorire ulteriormente il passaggio tra la scuola
dell’infanzia e la scuola primaria, nel mese di maggio saranno
proposti incontri tra i bambini di classe quarta o di quinta ed i
bambini di cinque anni. Durante tali incontri si svolgeranno
attività ludiche e di tutoraggio. Durante l’appuntamento finale,
avverrà la festa per la consegna dei “diplomi di promozione alla
scuola primaria”.
Il
primo giorno di scuola i bambini di classe prima, verranno accolti
dai compagni più grandi con i quali avevano condiviso il progetto
nell’anno precedente.
Inoltre l’accoglienza è rivolta alle famiglie tramite incontri
collegiali ed individuali per la condivisione degli intenti
formativi e delle strategie educative da adottare.
Responsabile del
progetto: Porcheddu Rosanna
|
|
 |
| |
|
LA CONTINUITA’
|
La continuità si sviluppa
in maniera duplice:
-
tra i bambini di 5 anni della
scuola dell’infanzia e i bambini della classe prima della scuola
primaria.
-
tra i bambini della classe quinta
primaria e gli alunni e/o gli insegnanti della scuola secondaria
di primo grado.
Il progetto accompagna
dunque il bambino nello sviluppo del suo curricolo scolastico.
I docenti sono impegnanti
ad uno scambio di contenuti e metodologie, alla valutazione dei
livelli di maturazione cognitiva ed alla verifica degli
apprendimenti.
Inoltre i docenti si
impegnano nella compilazione responsabile del portfolio.
Per meglio realizzare le
sue finalità, il progetto chiede la condivisione con il territorio,
avvalendosi anche della professionalità di personale specializzato
per la realizzazione di progetti di arricchimento.
Responsabili di progetto: Gessi Marinella – Mustica Laura – Lorenzi
Fiorella
|
|

|
|
L’INTEGRAZIONE DEL BAMBINO
|
Il
Progetto integrazione si rivolge a tutti gli alunni della scuola
dell’infanzia e primaria ed in special modo ai bambini diversamente
abili, in situazione di svantaggio e agli alunni stranieri.
Accogliere la diversità come risorsa comune, permette di riconoscere
innanzitutto la peculiarità di ogni bambino e una intrinseca
possibilità di sviluppo.
In
presenza di situazioni divergenti rispetto alla norma, alla scuola
sono richiesti approcci formativi, didattici e metodologici diversi.
La
Scuola ricerca nel suo interno le modalità organizzative idonee a
superare le problematiche dell’inserimento. Offre pari opportunità
di sviluppo in relazione alle situazioni di partenza ed opera
tramite una strutturazione diversificata degli insegnamenti ed una
diversa scelta di contenuti.
Qualora la diversità riguardi minori portatori di handicap
accertato, sarà necessaria la partecipazione dei diversi soggetti
impegnati nei singoli casi per l’elaborazione di un progetto
integrato. Ogni plesso, articolerà la sua proposta formativa anche
sollecitando e valorizzando le risorse presenti sul territorio, in
modo particolare relazionandosi con l’ ASL e con il Comune,
quest’ultimo da considerare interlocutore privilegiato per gli
interventi di assistenza integrata.
Con
l’intervento di operatori privati, il Circolo effettua uno
screening su alunni di 5 anni, per la prevenzione del rischio di
handicap o di disagio: i casi a rischio emersi dalle risultanze
dello stesso vengono seguiti durante il passaggio alla scuola
primaria, esaminandone i traguardi di sviluppo psicomotorio e
logopedico e le tappe di apprendimento.
Il
progetto supporta altresì i docenti attraverso attività di
consulenza, confronto e comunicazione educativa.
Per meglio realizzare le
sue finalità, il progetto chiede al territorio l’approccio con i
genitori.
Responsabili
del progetto: insegnante Giuntini Luca e Lorenzi Fiorella
|
|

|
|
LA CULTURA DELLA SICUREZZA
Silenziosa…Mente: progetto
trasversale |
L’educazione alla
sicurezza opera nel settore della prevenzione del pericolo.
Mentre le prescrizioni
legislative impegnano gli Enti Locali all’osservanza di requisiti
strutturali dei luoghi che accolgono i minori, la funzione educativa
della scuola si esplica in un intervento mirato alla costruzione ed
all’assunzione di comportamenti sicuri, a casa, a scuola, per le
strade.
Ogni
adulto è personalmente impegnato a controllare i comportamenti messi
in atto nei vari momenti della giornata attraverso:
-
la predisposizione ed
il controllo delle situazioni in cui le diverse attività si
svolgono;
-
l’informazione agli
alunni sulla sicurezza in riferimento agli spazi e all’utilizzo
di materiale e attrezzature;
-
un comportamento che
sia d’esempio nella previsione del rischio e nell’eliminazione
del pericolo.
In
relazione alla tematica il Circolo si occupa di:
-
informare il personale docente, amministrativo ed ausiliario
attraverso apposite attività;
-
informare
gli alunni anche mediante opuscoli e tecnologie di supporto;
-
predisporre prove di evacuazione degli edifici scolastici;
-
individuare le figure sensibili in ogni plesso;
-
organizzare le squadre di soccorso;
-
facilitare la partecipazione del personale ad attività di
formazione;
-
e, soprattutto, promuovere una cultura della sicurezza che
abitui il minore ad affrontare senza panico le possibili e varie
situazioni di pericolo, non necessariamente in emergenza.
Nell’ambito di detto contesto, quest’anno, è stato organizzato ed
inserito il progetto “Silenziosa…Mente”. Tale iniziativa è volta a
migliorare la qualità della vita a scuola, prevedendo le modalità di
creazione di un ambiente educativo sicuro e sereno, attraverso il
controllo ed il contenimento del rumore.
Tra
le sue finalità il progetto annovera quella di far comprendere la
necessità di regole e comportamenti condivisi e costantemente
attuati al fine di limitare il rumore.
Gli
obiettivi formativi e specifici dello stesso comprendono tra l’altro
l’elaborazione di tecniche di osservazione e di ascolto del corpo e
l’attivazione di comportamenti funzionali alla salvaguardia della
salute, per i primi, e l’osservanza di norme comportamentali tese a
mantenere i vari ambienti il più possibile silenziosi e ordinati.
Per
raggiungere tali scopi, ogni insegnante si prodigherà nell’ideare
appropriate attività didattiche-formative al fine di coinvolgere nel
miglior modo possibile i diversi destinatari del progetto e, cioè,
gli alunni, ma anche lo stesso personale docente come quello non
docente ed, indirettamente, le famiglie.
Eventuali proposte relative alla sopra descritta iniziativa saranno
presentate dalle Responsabili alla Sicurezza nei vari plessi.
Infine, si precisa che per meglio svolgere il suo incarico ed
adempiere agli obblighi previsti, l’incarico di responsabile per il
servizio di prevenzione e protezione è affidato ad una ditta esterna
specializzata in servizi per la sicurezza.
Responsabile del Progetto: insegnante Grandi Monica.
|
|

|
|
LINGUE 2000…3
|
|
Il 1°
Circolo di Ventimiglia attua la Riforma offendo l’insegnamento della
lingua Inglese nelle quattro classi della scuola primaria; nelle
classi quinte la lingua curricolare rimane il Francese, ciò per
portare a compimento il ciclo iniziato negli anni scorsi, che la
vedeva predominante per la posizione geografia della nostra città.
Contemporaneamente viene esteso un insegnamento di lingua inglese
alle classi quinte e un corrispondente insegnamento di lingua
Francese alle quattro classi iniziali per un’ora settimanale
(laboratori opzionali)
Per
raggiungere tali obiettivi si effettua la massima razionalizzazione
delle risorse dei docenti attraverso l’impiego del personale
specializzato sulla propria classe o sul team di classi parallele o
di ciclo.
Si
prevede anche l’incentivazione economica di disponibilità al maggior
aggravio di lavoro e ad ore aggiuntive, con l’impiego del personale
che opera come specialista su più classi, a seconda delle esigenze
del plesso, delle indicazioni normative, del personale assegnato.
Responsabile di progetto: insegnante Rebaudo Maria Grazia
|
|

|
|
LO SVILUPPO
DELLE TECNOLOGIE DIDATTICHE |
L’odierna
e, sempre più, multimediale società nella quale viviamo e nella quale i
nostri bambini sono da subito immersi, ha reso necessario offrire
competenze adeguate attraverso una prima alfabetizzazione informatica
anche nella scuola dell’obbligo.
Nelle
scuole del Circolo tale alfabetizzazione è considerata, già da diversi
anni, un reale e potente mezzo di istruzione: infatti l’educazione
tecnologica, soprattutto attraverso l’uso del computer, è pienamente
inserita nel curricolo scolastico di tutte le classi.
L’utilizzo del computer è diventato un mezzo per aiutare i bambini ad
aumentare competenze trasversali come:
-
lo sviluppo di una maggiore
la coordinazione oculo-manuale
-
il rinforzo della
lateralizzazione e dei principali concetti topologici
-
lo sviluppo di una
comunicazione interattiva con i compagni e gli adulti
-
lo stimolo verso
atteggiamenti cooperativi in funzione di un prodotto finale al
quale tutti concorrono o nell’aiutarsi vicendevolmente ad eseguire
procedure.
-
il rispetto di regole,
comportamenti e materiali.
Molti
docenti del Circolo hanno seguito, già da alcuni anni, corsi di
aggiornamento informatico e didattico propedeutici per l'apprendimento-
insegnamento di una prima alfabetizzazione informatica.
In ognuno
dei tre plessi è stato allestito un laboratorio di informatica,
funzionale e variamente attrezzato, coordinato da insegnanti, che
offrono supporto ai colleghi e coordinano i contenuti e gli orari.
Nel corso
di tutto l’anno scolastico, ogni bambino della scuola Primaria, sotto la
guida di un docente del team o del plesso, fruisce del laboratorio di
informatica per almeno un’ora settimanale svolgendo le attività previste
dalle specifiche unità di apprendimento e volte anche a produrre
elementi da inserire nello spazio web scolastico.
L’utilizzo del laboratorio e le procedure da apprendere si inseriscono
pertanto nel quadro della trans –disciplinarietà curricolare.
Il
laboratorio è utilizzato anche dai bambini di 5 anni della scuola
dell’Infanzia, che sotto la guida di un insegnante specialista del
plesso, si avvicinano al mezzo per le prime esperienze multimediali
programmate ed acquisire le prime competenze di base.
Responsabile del progetto: Mustica Laura
|
|

|
| |
|
L’ accoglienza,
l’aggiornamento e la formazione
dei docenti
Il
Circolo accoglie in modo efficace i docenti immessi in ruolo
individuando, attraverso il collegio dei docenti, gli insegnanti
tutor che li sostengono e li guidano durante l’ anno di formazione.
Viene
messa a disposizione dei neo–docenti una Funzione strumentale con il
compito di affiancare gli insegnanti tutor nel loro servizio ed,
eventualmente, risolvere difficoltà organizzative sorte durante il
percorso.
Il
Circolo predispone ad inizio anno scolastico, su indicazione del
Collegio dei Docenti, corsi di formazione ed aggiornamento in
risposta alle esigenze del territorio e della popolazione
scolastica, prediligendo quelli che mirino a far acquisire
competenze specifiche spendibili nell’atto dell’insegnamento.
Durante l’anno vengono predisposti corsi di formazione per i
docenti, in risposta alle nuove normative nazionali.
Numerosi sono i docenti che hanno aderito alle iniziative di
formazione proposte dall’INDIRE, dal laboratorio musicale in rete
con le scuole del Distretto scolastico e dal CRT per la lingua
inglese.
Responsabile: Porcheddu Rosanna
|
|
 |
|
|
|
|